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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Comiso
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mwhqComiso (mwhgmwhwAFI: /ˈkɔ.mi.sɔ/) è un mwiqcomune italiano di mwig30 464 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwjwlibero consorzio comunale di Ragusa, in mwkaSicilia.

Contents

Storia
Simboli
Strade
Sport
Note

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Origini del nome

In passato è stato sostenuto che l'odierna Comiso coincidesse con l'antica mwlaCasmene, subcolonia siracusana della quale si ha scarsa conoscenza. Le fonti che riferiscono della posizione di quest'insediamento, supportate dai vari ritrovamenti archeologici effettuati nella zona e soprattutto nelle vicinanze, hanno infatti fatto pensare che l'originaria Casmene fosse situata sul "Cozzo di Apollo", colle dei mwlwmonti Iblei appena sopra Comiso.

A inizio del mwmqNovecento, l'archeologo mwmgPaolo Orsi fece luce sull'origine di mwmwCasmene, che fu da lui definitivamente individuata presso mwnamonte Casale a mwnqBuscemi, di fianco al mwngmonte Lauro (dal latino mwnwlaurus cioè "alloro", uno dei simboli del dio mwoaApollo).

L'idea secondo cui il nome di mwogCasmene si sia conservato, attraverso elaborate modificazioni, in quello odierno di mwowComiso trova spazio nello scritto poligrafo di un dotto gesuita di Comiso, P. Biagio La Leta, il quale spiega la variazione attraverso un fenomenocite-ref-4[4] di metatesi qualitativa che da mwqaCasmene avrebbe condotto poi alla fonetica e alla grafia, prima, di mwqqCamsene e da questo, gradualmente, mwqgCamese e poi mwqwComiso. Da rilevare il fatto che già nel Seicento la città viene chiamata nei documenti mwraIhomisus Casmenarum, lasciando ancora più dubbi al riguardo. È il caso di denotare che comunque questo tipo di ricostruzione linguistica è lontana dai più comuni cambiamenti della fonologia e morfologia del siciliano.

Proprio per queste incongruenze questo riferimento storico assomiglia più a un tentativo di ricostruzione mwrgparetimologico, cioè abbastanza arbitrario, tipico di molti autori del passato, oltre all'evidente fatto di contrastare con le successive scoperte archeologiche dell'Orsi.

Sono state perciò ipotizzate anche altre origini sul nome, fondandole spesso su incerte radici arabe o greco-bizantine di dubbia ricostruzione fonomorfologica. Una di queste sosterrebbecite-ref-5[5] che il nome dell'antica città sia rimasto pressappoco identico a quello conosciuto oggi, derivando da un'antica origine pre-ellenica oppure proprio da una voce greca in relazione a κώμη (mwtakṓmē) (che significa “mwtqvillaggio o città senza mura” o “mwtgquartiere di una città”) oppure ancora con mwtwkομίζω nel senso di “mwuaricovero”. Quest'ultima ipotesi si rende, al contempo, sufficientemente tenue per via della definizione lessicografica che viene data del verbo κομίζω (mwuqkomízō) che significa “mwugprendersi cura di” oppure “mwuwportare”.

Sembra anche che sotto l'impero romano il nome di questa colonia fosse mwvqJhomisus, che sotto i Bizantini divenne mwvgComicio in onore della loro patria d'origine mwvwComizo. Altre tesi sostengono che il nome Comiso sia d'origine araba e ne hanno offerto varia, e non sempre impeccabile, spiegazione: da mwwgjomes o mwwwyomiso (mwxatesta d'acqua)cite-ref-6[6] oppure mwyqkom (mwygcollina, mwywmonticello) e ancora mwzakoms o mwzqhums (mwzgquinta parte di terra confiscata)cite-ref-7[7], come Homs in Libia.cite-ref-8[8]

Le varie trascrizioni del passato riportano, come di consueto, altre forme storiche mwcaComiciana, mwcqComicini e mwcgComicio, che hanno condotto fino a quella definitiva di Comiso, che compare per la prima volta in epoca normannacite-ref-9[9].

In mweasiciliano è chiamato correntemente mweqU Còmmisucite-ref-10[10]; gli e le abitanti sono detti mwfgcumisari.

Storia

Dalle origini ai Cabrera

Le prime tracce di insediamenti umani nel territorio di Comiso appaiono nel periodo eneolitico, lungo l'arco collinare ibleo, dove si svilupparono i primi villaggi di popolazioni italo-sicule. Oggi rimangono una serie di ricoveri a mwgggrotta e mwgwa cella ricavate nei monti Monterace, Monteracello, Monte Tabbuto, Cozzo Apollo, Cava Porcaro. A valle, invece, si svilupparono degli insediamenti abitativi del tipo a mwhacapanna-rifugio. La presenza delle terme vicino alla fonte Diana risalente al II secolo testimonia la presenza di un nucleo abitativo attorno alla fonte fin dall'epoca romana. Si pensa infatti che quel luogo sia stato popolato dagli abitanti scampati alla distruzione di Kasmenai, durante la spedizione punitiva del console romano Marcello nel 212 a.C..

Con l'arrivo dei mwiaBizantini e l'insediamento del potere religioso dell'impero d'oriente a Siracusa (mwiq330 d.C.), cominciarono a essere edificate numerose chiese. Nel periodo bizantino il casale di mwigComicio si concentrava attorno alle due chiese di S. Biagio e S. Nicola, in questo periodo fu munito di forti e torri di difesa. Intorno all'mwiw827 il casale fu duramente provato dall'invasione degli mwjaArabi. Nel periodo normanno nascono i muri a secco, che caratterizzano ancora oggi il paesaggio collinare. La Comiso medievale si arricchisce di nuove vie urbane e di chiese, tra cui la chiesa della mwjwMisericordia, tuttora conservata. Nel mwka1393 Comiso viene a fare parte della mwkqContea di Modica, assegnata ai Cabrera, fino al mwkg1453, anno in cui a causa di una crisi economica questi ultimi la vendono a Periconio II Naselli.

La signoria dei Naselli (dal 1453 al 1816)

Sotto i principi Naselli Comiso visse un periodo di rinascenza e splendore, culminato nel mwmq1571, quando Gaspare II elevò il "Baronato" di Comiso in "Contea". Durante il Rinascimento la città si arricchì delle chiese maggiori, di numerosi conventi e monasteri, di una mwmgSede giuratoria, che ebbe sede presso il mwmwCastello dei Naselli, di un pubblico ospedale, detto mwnaMonte di Pietà, accanto alla chiesetta della Misericordia, e di una cartiera. A partire dal mwnq1608 numerose famiglie comisane emigrarono nella vicina mwngVittoria, che era stata appena fondata da mwnwVittoria Colonna de Cabrera.

Nella prima metà del Seicento operò a Comiso il padre mwoqPietro Palazzo, uomo di sante virtù, che si adoperò per la crescita culturale e religiosa della città. Grazie anche al suo operato sorsero diversi conventi e monasteri che si occuparono della formazione di intere generazioni. Nel mwog1693 il disastroso mwowterremoto che interessò tutto il mwpaval di Noto, rase al suolo le maggiori chiese cittadine e fece 90 morti. Con la soppressione della feudalità in Sicilia, voluta da mwpqFerdinando di Borbone nel mwpg1816, Baldassarre VII Naselli perdette definitivamente il governo della città.

La Repubblica Indipendente di Comiso

Sul finire del mwqq1944, scoppiava in molte città della Sicilia una rivolta contro la chiamata di leva alle armi del governo di mwqgPietro Badoglio. La rivolta veniva alimentata da voci diffuse sulla probabilità che i coscritti di leva potessero essere inviati addirittura a combattere in mwqwEstremo Oriente per sostenere gli interessi anglo-americani. Sui muri delle città comparvero le scritte: “Non presentatevi”, “Presentarsi significa servire i Savoia”. Ebbero così inizio i cosiddetti moti dei “Non si parte”. Dopo essere stato assediato dai dimostranti, il prefetto di Palermo, Pampillonia, richiese l'intervento del mwraRegio Esercito, che si rese responsabile della morte e del ferimento di molte persone.

Comiso divenne il centro di questi scenari insurrezionali, tanto che il 6 gennaio 1945 fu proclamata la mwrg“Repubblica di Comiso” retta da un governo popolare, con tanto di comitato di salute pubblica, squadre per l'ordine interno e distribuzioni di viveri a prezzi di consorzio. Comiso visse così per una settimana la sua indipendenza, fino all'11 gennaio quando il gen. Brisotto circondò la città minacciando bombardamenti aerei se Comiso non si fosse arresa. Anche per l'intermediazione del clero cittadino, gli insorti si arresero. Nonostante gli accordi presi, tutti i ribelli, circa 300, vennero arrestati e confinati a Ustica e Lipari, per essere amnistiati solo nel 1946 con la proclamazione della Repubblica italiana.cite-ref-11[11] mwtaBenito Mussolini, presidente, mwtqde facto, della mwtgRepubblica Sociale Italiana, conferì la medaglia d'argento alla mwtwRepubblica Indipendente di Comiso.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]

Dal dopoguerra a oggi

Le principali vicende storiche dal dopoguerra a oggi sono strettamente collegate alla storia dell'mwwgaeroporto di Comiso. Il 7 agosto mwww1981 il mwxagoverno Spadolini prende la decisione di localizzare nell'ex aeroporto di Comiso una base mwxqNATO con 112 mwxgmissili "Cruise" a mwxwtestata nucleare. La città di Comiso viene a trovarsi improvvisamente al centro di interessi e controversie di mwyapolitica internazionale, che richiamano in città molti degli esponenti politici nazionali. Giacomo Cagnes, ex sindaco della città ed esponente di punta del mwyqPCI, si pone a guida dei movimenti locali anti-missili, mentre l'amministrazione comunale, capeggiata da Salvatore Catalano, si pone a favore della decisione del governo. mwygPio La Torre interviene più volte, allo scopo di dare maggiore impulso al movimento per la pace.

Il 4 aprile mwza1982 a Comiso viene organizzata una grande manifestazione, che fa confluire in città più di centomila persone provenienti da ogni parte d'Italia, appartenenti a vari movimenti pacifisti. Nello stesso anno incominciano i lavori di costruzione della mwzqbase Nato. Il 5 maggio mwzg1983 giungono i primi 225 militari americani. Nell'estate del 1983 cresce la tensione tra forze dell'ordine e pacifisti, che si erano accampati nei terreni attorno all'aeroporto; decine di manifestanti vengono feriti, altri arrestati.

Sono anni di continue manifestazioni e scontri, fino al mw0a1986, quando i campi all'aperto dei pacifisti cominciano a smobilitare. A livello internazionale, l'arrivo di Gorbačëv inaugura una nuova politica di distensione e di pace tra le due potenze mondiali, che culmina nel mw0q1987, quando viene firmato l'accordo tra mw0gReagan e mw0wGorbačëv sulla riduzione degli euromissili, con il quale si dichiarava lo smantellamento di tutte le basi europee entro i 10 anni successivi, tra cui anche quella di Comiso.

Nel mw1q1991 l'ultima batteria di "Cruise" lascia la città, si chiude così un capitolo importante della storia cittadina. I riflettori nazionali tornano a essere puntati su Comiso nel mw1g1999, anno in cui nei locali dell'ex base Nato vengono accolti, nell'ambito della "mw1wmissione Arcobaleno" più di mw2a5 000 profughi mw2qkosovari, sfuggiti allo scoppio di un conflitto armato e pulizia etnica nei loro confronti. In quest'occasione Comiso viene ribattezzata "Città della Pace".

Simboli

Stemma

Nello stemma ufficiale del Comune di Comiso è raffigurata la dea mw4gDiana seduta su una brocca rovesciata e posta sulla fonte a lei dedicata, e con sopra la scritta mw4wPost Casmenarum fata nitida resurgo (mw5a"Dopo la distruzione di Casmene splendida rinasco") su una lista, per sottolineare l'origine della città di Comiso dall'antica mw5qCasmene. Il tutto è racchiuso in uno scudo aulico, al di sotto del quale spuntano due cornucopie, riempite con spighe di grano e grappoli d'uva nera.

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo mw7atagliato di azzurro e bianco caricato dello stemma che segue la blasonatura ufficiale. Su di esso, dal mw7qXV secolo, è presente il motto comunale.

Motto

Il motto di Comiso è mw8aPost Casmenarum fata nitida resurgo (mw8qDopo la distruzione di Casmene, splendida rinasco).

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa Madre Santa Maria delle Stelle

La chiesa Madre di Comiso fu edificata nel XV secolo, su un tempio preesistente di impianto chiaramontano, dedicato a Santa Maria del Mulino, per la vicinanza all'antico mulino. Dopo il disastroso terremoto del 1693 fu distrutta e ricostruita nel 1699 grazie al generoso contributo del conte Baldassarre IV Naselli. Dell'originaria costruzione rimangono i pilastri e il sesto acuto della navata centrale. La cupola, di stile neogotico, fu ultimata nel 1894, mentre il campanile fu completato solo nel 1936 per opera dell'ing. Santoro Secolo. All'interno è possibile ammirare: un pregiato soffitto ligneo, opera del messinese Antonio Iberti, detto il Barbalonga; una statua marmorea della Madonna del Carmelo, attribuita alla scuola della mw-wfamiglia Gagini; l'altare maggiore in marmi policromi e lapislazzuli; il monumento funerario di Baldassarre V Naselli.

Basilica Maria SS. Annunziata

La chiesa fu ricostruita e ampliata sulla preesistente chiesa di origine bizantina di San Nicola e ultimata nel 1591. A causa del mwaqmterremoto del 1693 il tempio subì danni, ma fu ricostruito in stile neoclassico tra il mwaqq1772 e il mwaqu1793 su progetto dell'architetto mwaqyGiovan Battista Cascione Vaccarini, nipote del palermitano mwaqcG. B. Vaccarini. La cupola, progettata dall'architetto comisano S. Girlando, fu ultimata nel mwaqg1885. Posta in cima a una scenografica scalinata, la Chiesa possiede una pianta a croce latina ed è divisa in tre navate, con volta a botte sostenuta da 10 grandi archi a tutto sesto. L'interno è arricchito di opere di notevole importanza, tra cui una statua lignea policroma di mwaqkS. Nicola che recenti studi hanno datato alla seconda metà del XVI secolo, due tele di mwaqoSalvatore Fiume raffiguranti mwaqsLa Risurrezione e mwaqwLa Natività, un crocifisso ligneo attribuito a frate mwaq0Umile da Petralia del XVII secolo; una pregevole tela dellmwaq4'mwaq8Assunzione di Maria, firmata "Narcisus Guidonius", un monumentale fonte battesimale in marmo e bronzo opera di Mario Rutelli, realizzato nel 1912 e inaugurato il 15 agosto 1913.

Santuario di San Francesco all'Immacolata

Splendido gioiello dell'architettura comisana, questa chiesa fu edificata sotto i Chiaramonte, feudatari di Comiso, nei primi anni del Trecento. La Chiesa, Monumento Nazionale, è a una sola navata con copertura a capriate scoperte, presenta un'abside a pianta quadrata, con absidiola a cupola a otto spicchi su pennacchi a favo, e stalattiti a conchiglia di chiara ispirazione arabo-gotica. Nel mwarm1478 fu addossato alla chiesa il convento dei frati minori, che presenta un grazioso chiostro, racchiuso da un sobrio portico di spirito quattrocentesco. All'interno troviamo: il monumento funebre di Baldassarre II, detto il mwarqConte Rosso (attribuito ad mwaruAntonello Gagini), composto da un sarcofago, sul cui coperchio è posta una statua del defunto, giacente come immerso in un sonno sereno. Il tutto è sormontato da una formella quadrangolare raffigurante la mwaryMadonna col Bambino; il monumento funebre di Baldassare I, posto dietro l'altare maggiore; un portale rinascimentale in pietra locale, proveniente dall'antica chiesa del SS. Cristo; una tela raffigurante la mwarcMadonna Immacolata; una tela raffigurante S. Placido, S. Tecla e S. Donato, opera di ignoto.

Chiesa di S. Biagio

I lavori per la costruzione della chiesa del santo patrono incominciarono nel 1500 sulle rovine dell'antichissima chiesa basilide di mwarsAbraxia (III-IV secolo), a sua volta incorporata nelle strutture della chiesa romanica di mwarwSan Biagio il Vecchio. La chiesa si presentava a tre navate con cupola centrale, che andarono completamente distrutte nel mwar0terremoto del 1693. Nel mwar41700 fu ricostruita a una sola navata, fu innalzato un piccolo campanile ricoperto di raffinati cotti smaltati e fu collocata all'esterno una statua di pietra locale raffigurante il santo patrono mwar8San Biagio. La graziosa facciata, armoniosamente scandita da paraste e nicchie, domina l'imponente scalinata di accesso.

Ex Chiesa del Gesù (o di San Filippo Neri)

La chiesa fu eretta per volontà del comisano servo di Dio padre mwasiPietro Palazzo nel mwasm1616, realizzata per ospitarvi la nascente comunità della congregazione dei padri filippini e fu definitivamente sconsacrata nel mwasq1866 a causa della soppressione degli ordini religiosi. L'edificio conserva una pregevole soffitto ligneo, attribuito a mwasuOlivio Sozzi, con una serie di dipinti raffiguranti scene della vita di mwasysan Filippo Neri.

Chiesa S. Maria della Grazia (detta dei Cappuccini )

La chiesa è situata nella parte alta della città, dove anticamente sorgeva il convento dei padri cappuccini, già sede dell'ospedale mwasomwassRegina Margherita. La data di edificazione è indicata nel mwasw1614. Il tempio è a una sola navata, di semplice fattura. Addossata al tempio esiste una cappella mortuaria, nella quale si conservano le spoglie imbalsamate di frati e borghesi, tra cui in buono stato di conservazione la salma di Gabriele Distabile (detto "u Caviraruni"). Nel suo interno si conservano opere di notevole interesse artistico tra cui spicca un raffinato altare ligneo con intarsi.

Chiesa San Giuseppe lo Sperso

Chiamata dalle persone del posto mwas8San Giusippuzzu, è antecedente al terremoto del 1693, venne ricostruita nel 1730 (come testimonia un bassorilievo lapideo sulla porta d'ingresso). La chiesa viene nominata nelle varie Sacre Visite Pastorali dal 1847 al 1889, ed è stata restaurata nel 1997.

Pagoda della pace

Quella di Comiso è una delle pochissime pagode realizzate in Europa. Essa è stata fortemente voluta dal rev. Gyosho Morishita, monaco buddhista venuto a Comiso negli anni ottanta, ed è stata inaugurata il 24 maggio mwaty1998. È alta 16 metri con un diametro di 15 metri e ha l'aspetto classico dello mwatcstupa indiano con la sua forma a cupola rotonda sormontata da un pinnacolo.cite-ref-14[14] Interamente rivestita di pietra locale, di colore bianco, che le conferisce visibilità a chi dalla città volge lo sguardo verso la collina di Canicarao.

Architetture civili

Castello dei Naselli d'Aragona

Le prime notizie certe sul castello risalgono al mwaug1330, ma nella sua struttura attuale fu costruito intorno al mwauk1497. Il castello rinascimentale sorse su un edificio sicuramente di epoca classica, lo testimoniano alcuni busti e iscrizioni di epoca romana, che furono inglobati nel nuovo edificio. L'edificio appartenne ai vari signori di Comiso, dai Berlinghieri, alla casata dei Chiaramonte, ai Cabrera, fino ai Naselli che lo acquistarono nel mwauo1453. La parte più antica del Castello è il Battistero dedicato a San Gregorio Magno, con resti di affreschi di epoca bizantina e risalente intorno all'anno mille. Il castello presenta un torrione rotondo a nord, che in origine era una cuba araba, e una torre quadrangolare sul lato est. La parte nord del Castello è caratterizzata da un'elegante trifora mwausserliana, che fu aggiunta nel mwauw1728, nella loggetta le pareti sono affrescate con paesaggi e voli di uccelli.

Palazzo comunale

Il palazzo del municipio sorge dove un tempo si trovavano il monastero e la chiesa di San Giuseppe e si affaccia sulla piazza Fonte Diana. Edificato tra il mwau81872 e il mwava1887, presenta una facciata di mwavestile neoclassico scandita da finestre con timpani curvilinei e triangolari. Al suo interno una imponente scala in marmo di Carrara progettata dall'architetto Fianchini.

Ex mercato Ittico

Il mercato vecchio fu costruito nel 1867 su progetto dell'architetto Fianchini, e fino alla metà del Novecento vi si vendeva il pesce e la carne. L'edificio, caratterizzato da eleganti loggiati esterni e interni, è abbellito all'interno da una fontana. Oggi ospita il Museo Civico di Storia Naturale e la sede della Fondazione "mwavgG. Bufalino".cite-ref-15[15]

Palazzo Occhipinti

Risalente al 1700. Progettato da mwav8Rosario Gagliardi in stile tardo-barocco.

Palazzo Iacono-Ciarcià

Si presume realizzato dal mwawiGagliardi, si affaccia sulla piazza cittadina con un vasto ballatoio a terrazzo, sotto un elegante portico (i cosiddetti mwawm"archi ri ronna Pippa").

Palazzo Trigona di Canicarao

Costruito nel 1700, su un nucleo originario del 1400, dall'architetto mwawyRosario Gagliardi. Il palazzo, voluto dalla famiglia Trigona, marchesi del feudo di Canicarao, come sede residenziale e amministrativa, domina l'ampia vallata e la campagna circostante Comiso. Il corpo dell'edificio è a blocco, con torre centrale merlata, che si eleva al di sopra del portale archivoltato. La residenza del Signore era posta ai piani superiori, mentre nei locali del piano terra vi alloggiavano i servi e i mezzadri. Il tutto si affaccia su una corte interna rettangolare rivestita di basole.

Siti archeologici

Terme romane di Diana

Si tratta di terme urbane costruite tra il mwaw4Dianae fons e il fiume mwaw8Ippari. Furono studiate per la prima volta nel 1935 dagli archeologi mwaxaBiagio Pace ed E. Erias e portate alla luce nel 1989. Alimentate un tempo dalla fonte Diana, hanno origine in epoca romana (secoli II-III d.C.) e furono utilizzate fino al periodo bizantino. Le tre campagne di scavi hanno messo il luce il mwaxetepidarium, un grande ninfeo poligonale, un alveus, il mwaxicalidarium.
È stato inoltre rinvenuto un raffinato pavimento a mosaico costituito da tessere di bianco calcare compatto e tessere nere di basalto raffigurante mwaxqNettuno, attorniato da due gruppi di Nereidi cavalcanti dei tritoni.

Cava Porcaro

Il sito archeologico di Cava Porcaro comprende alcune grotte ipogeiche con tombe preistoriche, risalenti al periodo eneolitico.

Aree naturali

Parte del territorio comunale è compresa all'interno della Riserva naturale orientata Pino d'Aleppo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwayqISTAT al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera residente era di mwayu3 417 persone che rappresentano il 10,7% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente sono:cite-ref-17[17]

Tunisia 1230
Romania 596
Albania 211
Marocco 188
Somalia 144
Ucraina 127

Lingue e dialetti

Oltre alla mwazmlingua ufficiale italiana, a Comiso si parla la mwazqlingua siciliana nella sua variante metafonetica sud-orientale. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle mwazulingue romanze e classificato nel mwazygruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'mwazcisola, la cui centralità nel mwazgmar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Tradizioni e folclore

La terza domenica di maggio si svolge la festa di mwazsMaria SS. Addolorata, venerata nel Duomo di Santa Maria delle Stelle - Chiesa Madre.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

Biblioteca comunale "F. Stanganelli"

La biblioteca comunale, oggi sita nei locali dell'ex Scuola d'Arte, possiede circa mwaai55 000 volumi, di cui mwaam1 177 volumi provenienti in gran parte dal vicino oratorio dei padri filippini e dal convento dei padri cappuccini e risalenti ai secoli XVI-XVIII.
Venne formalmente istituita nel mwaau1906, ma è a partire dal mwaay1918 che, grazie al canonico Flaccavento (detto "lo Stanganelli") la biblioteca ebbe il suo impulso decisivo: l'impegno profuso dal religioso fece sì che vari cittadini donassero all'ente libri e pubblicazioni, andando ad arricchire il già cospicuo fondo librario.

Biblioteca "Gesualdo Bufalino"

La biblioteca è situata presso la sede della Fondazione Bufalino, nell'ex mercato ittico, luogo dove lo scrittore trascorreva il suo tempo libero passeggiando e conversando con gli amici. In essa si conservano, oltre ad alcuni manoscritti dello scrittore, tutte le sue opere nelle varie edizioni italiane e straniere, la sua biblioteca privata (un fondo librario di oltre mwaak9 000 volumi), una piccola emeroteca, un epistolario, una collezione di 600 dischi e cd, una videoteca di 350 videocassette, molte delle quali registrate dallo stesso Bufalino, e un archivio fotografico.

Scuole

Istituto Statale d'Arte "Salvatore Fiume"

Nacque come scuola d'arte con un Regio Decreto nel mwaa01907 e fin dagli inizi ha svolto un ruolo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio artigianale di Comiso, "città della pietra". Molti nomi illustri si sono formati tra i suoi banchi, tra cui spicca l'artista mwaa4Salvatore Fiume, a cui l'istituto è intitolato. Oggi la scuola è divenuta mwaa8Liceo artistico.

Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore "Giosuè Carducci"

Nel 1902 nacque a Comiso il mwabiliceo classico. Oggi l'istituto presenta quattro sezioni: classica, scientifica, commerciale/turistico e artistica.

Musei

Il Museo civico di Storia Naturale, istituito nel mwabu1991, ha sede presso l'ex mercato ittico, dove è presente la Sezione dei Cetacei e delle Tartarughe marine; invece, presso il primo piano dell'ex Scuola d'arte, è fruibile la Sezione Paleontologica e la Sezione Zoologica. Il museo possiede circa mwaby10 000 reperti fossili di vari invertebrati e vertebrati del quaternario siciliano. Sono inoltre presenti un centinaio di minerali siciliani, oltre a diverse migliaia di conchiglie, di insetti, un'importante collezione di crostacei e pesci del Mediterraneo, vari rettili, uccelli, mammiferi terrestri e marini naturalizzati, nonché diversi preparati osteologici.

Economia

Agricoltura

Dall'area comisana proviene una varietà di mwabopecora (detta appunto mwabscomisana), caratterizzata dal muso rossiccio e da una caratteristica grassa appendice caudale.

Artigianato

Sono da ricordare lo mwab4sfilato comisano e la lavorazione della mwab8Pietra di Comiso.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Le strade principali che servono Comiso sono la SS.115 (Sud Occidentale Sicula) e la SS.514 (di Chiaramonte).

La SS.194 Ragusana è in fase di raddoppio da parte dell'ANAS con adeguamento a due corsie per ciascun senso di marcia su carreggiate separate. Il progetto approvato riguarda l'itinerario Ragusa-Catania, ovvero l'ammodernamento delle strade statali 514 "di Chiaramonte" e 194 "Ragusana" nel tratto compreso tra l'innesto con la strada statale 115, nei pressi di Comiso.cite-ref-18[18]

Ferrovie

Il comune è servito dalla stazione omonima posta sulla linea mwac8Caltanissetta Xirbi-Gela-Siracusa. Il viaggio in treno per Ragusa dura 30 minuti, per Siracusa 2 ore e 30 minuti, per Licata 1 ora e per Caltanissetta Xirbi 2 ore e 17 minuti.cite-ref-19[19]

Aeroporto

Nel territorio comunale si trova l'mwadcAeroporto di Comiso, realizzato durante il ventennio fascista e riconvertito da base militare a moderno aeroporto civile "mwadgVincenzo Magliocco"; successivamente è stato intitolato a mwadkPio La Torre.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1862 | 1870 | Emanuele Calogero | | Sindaco | |
| 1870 | | Raffaele Caruso | conservatore | Sindaco | |
| 1877 | 1889 | Giuseppe Morso | | Sindaco | |
| 1889 | | Raffaele Caruso | | Sindaco | |
| | | Carmelo Spadaro | | Sindaco | |
| 1914 | 1921 | Giuseppe Di Vita | socialista | Sindaco | |
| 1922 | 1926 | Salvatore Ammendola | Partito Nazionale Fascista | Sindaco | |
| 1926 | | Vincenzo Ignaccolo | | Podestà | |
| 1932 | 1933 | Gioacchino Pelligra | | Podestà | |
| 1933 | 1934 | Enzo Secolo | | Podestà | |
| | 1934 | Mario Ferreri | | Podestà | |
| 1934 | 1943 | Biagio Bellassai | | Podestà | |
| 1945 | 1946 | Celestino Di Vita | | Sindaco | |
| 1946 | 1952 | Francesco Morso | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1952 | 1965 | Giacomo Cagnes | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1965 | 1967 | Nicastro | | Commissario prefettizio | |
| 1967 | 1973 | Salvatore Carnazza | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1973 | 1974 | Antonino Rosso | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1974 | 1978 | Giacomo Cagnes | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1978 | 1984 | Salvatore Catalano | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1984 | 1985 | Salvatore Zago | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1985 | 1985 | Scialabba | | Commissario prefettizio | |
| 1985 | 1987 | Rosario La Perna | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1987 | 1994 | Salvatore Zago | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 1994 | 1994 | Antonio Puce | | Commissario prefettizio | |
| 26 giugno 1994 | 6 giugno 1998 | Pasquale Puglisi | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 7 giugno 1998 | 14 aprile 2008 | Giuseppe Digiacomo | Partito Democratico della Sinistra - Partito Democratico | Sindaco | |
| 15 aprile 2008 | 15 giugno 2008 | Angelo Moceri | | Commissario prefettizio | |
| 16 giugno 2008 | 23 giugno 2013 | Giuseppe Alfano | Il Popolo della Libertà - Forza Italia | Sindaco | |
| 24 giugno 2013 | 26 giugno 2018 | Filippo Spataro | Partito Democratico | Sindaco | |
| 27 giugno 2018 | in carica | Maria Rita Annunziata Schembari | #DiventeràBellissima - Fratelli d’Italia | Sindaca | |

Sport

Ha sede nel comune la società di calcio mwad4ASD Città di Comiso.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaecmwaegmwaekBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaeodemo.istat.it, mwaesISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwae8mwafamwafeClassificazione sismica (mwafimwafmXLS), su mwafqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwafgmwafkmwafoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwafsmwafwPDF), in mwaf0citerefmwaf4Leggemwaf8 mwaga26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwageAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwagi 151. mwagmURL consultato il 25 aprile 2012 mwagq(archiviato dall'mwaguurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. F. Stanganelli, mwagkVicende Storiche di Comiso Antica e Moderna, Stab. Tip. S. Di Mattei & C., Catania 1926, p. 16.
cite-note-55. F. Stanganelli, mwag0Vicende Storiche di Comiso Antica e Moderna, Stab. Tip. S. Di Mattei & C., Catania 1926, p. 18.
cite-note-66. A Comiso sgorga una sorgente che ha il suo nucleo al centro della città, nella piazza intitolata proprio a questa sorgiva, la quale prende il nome dalla dea della caccia: mwahePiazza Fonte Diana; il mwahiDianae Fons sfocia nel fiume che attraversa Comiso, l'mwahmIppari, un tempo navigabile ma oramai a carattere torrentizio.
cite-note-77. Delle prede belliche fatte dagli arabi durante la loro dominazione in mwahcSicilia, una quinta parte era riservata all'Emiro o re dell'isola. Fra gli altri luoghi, nei quali questa “quinta parte” veniva conquistata e sorvegliata da un sovrintendente, pare che Comiso sia stato uno dei più ragguardevoli, tale da venire appellato per antonomasia “La Quinta al Koms”.
cite-note-88. mwahsCOMISO - estremi bibliografici, estratto o sintesi di parti significative ufficiopiano.provincia.ragusa.it
cite-note-99. Pro-loco di Comiso, mwah8Comiso Viva, 1996, p. 11.
cite-note-1010. In mwaimsiciliano, contrariamente alla semplice composizione italiana di mwaiqComiso, questo toponimo è stato ereditato nel tempo con l'uso di un articolo determinativo anteposto e declinato anche con le varie preposizioni del siciliano. Così dire "mwaiustaju jennu ô Còmmisu" (tradotto letteralmente "mwaiysto andando a[l] Comiso" è l'esatta sintassi siciliana. In Sicilia sono molti altri i comuni che seguono questa dinamica linguistica; tra cui: mwaicU Càssaru, mwaigA Ferra, mwaikU Priolu, mwaioU Puzzaḍḍu.
cite-note-1111. mwai4mwai8mwajaResistenza Nel Sud Italia, su mwajeitalia-rsi.org mwaji(archiviato dall'mwajmurl originale il 16 maggio 2009).
cite-note-1212. Relazione dei Reali Carabinieri
cite-note-1313. mwajomwajsmwajwCrimelist.it.
cite-note-1414. mwakamwakemwakiLa Pagoda della Pace di Comiso, su mwakmmaunacenter.com.
cite-note-1515. mwakcA spasso nel ragusano visitsicily.info
cite-note-1616. Dati tratti da: mwaksmwakwmwak0mwak4mwak8Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwalamwalePDF), su mwaliebiblio.istat.it, mwalmISTAT. mwalqmwalumwalymwalcPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwalgesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1717. mwal0Bilancio demografico popolazione straniera al 31 dicembre 2024 demo.istat.it
cite-note-1818. mwameSicilia, disco verde dell’Anas a lavori per 1,555 miliardi di euro stradeanas.it
cite-note-1919. mwamuorari regionali p.250 trenitalia.com

Bibliografia

• Fulvio Stanganelli, mwamkVicende Storiche di Comiso Antica e Moderna, Catania, Stab. Tip. S. Di Mattei & C., 1926.
• Pro-loco di Comiso, mwamsComiso Viva, 1996.
• mwam0Biagio Pace, La fontana della castità di Comiso, in Le vie d'Italia, XLIII, n. 7, 1º luglio 1937. URL consultato il 20 marzo 2022.
• Padre Salvatore Pelligra, mwam8CASMENE DEVOTA ossia raccolta di tutte le pratiche di divozione che si eseguiscono tuttodì nelle chiese di Comiso, Mondovì, 1881.
• Nunzio Lauretta, mwaneComiso nell'Ottocento - tra Storia e Microstoria, 2002.

Voci correlate

• mwankCasmene

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Collegamenti esterni

• mwaoiComune di Comiso, su comune.comiso.rg.it.
• mwaoqComiso e Comisani, su comisoecomisani.altervista.org.
• mwaoyVecchie immagini di Comiso e Comisani, su comisani.altervista.org.